martedì 27 maggio 2014

I fluidi 2

I fluidi


                                                                                                                                
CONDIZIONE DI EQUILIBRIO DEI FLUIDI

Principio di Pascal
 
Una pressione esercitata in un punto qualsiasi di un fluido si trasmette all’interno di esso in tutte le direzioni con la stessa intensità.

 APPLICAZIONE: TORCHIO IDRAULICO (macchina vantaggiosa)

 

            P2 = F2                   all’equilibrio:   P1 = P2
                                                                                                                                                       S2                            

 
 cioè:               F1 = F2  à  S2 = F2
                                                                                                                                     S1    S2         S1     F1


                                                                                                Poiché:          S2 > 1 è  F2  > 1
                                                                                                                        S1            F1
      
                                                                                                  Cioè:             F2 > F1

 

Principio dei vasi comunicanti

 
Se più recipienti tra loro sono riempiti di liquido, la superficie libera del liquido si dispone su un unico piano orizzontale.

 

 
                                         Volume proprio                                  Volume non proprio

                                     

FLUIDI = LIQUIDI                    +             AERIFORMI

                                  
                                         Forma non propria                             Forma non propria

 
IDROSTATICA : studio dell' EQUILIBRIO DEI FLUIDI

 MODELLO DI FLUIDO :  -molecole disposte a strati sovrapposti;
                                             -gli strati possono scorrere gli uni sugli altri;
                                             -assenza di attrito;

 DENSITA' : caratteristica della sostanza di cui è fatto un corpo

                         - ASSOLUTA = rapporto tra massa e volume

                                                         d=     m   [  Kg  oppure  g   = 10³  Kg  ]
                                                                    v                      cm³            

                          - RELATIVA =                densità assoluta             
                                                   densità dell' acqua distillata a 4° C




 

 

                                                              sostanza di riferimento

                                                 posta uguale a 1 g/cm³ = 1000 Kg/m³

                                         drel =  d
                                                  dH2O

 
 PESO SPECIFICO : rapporto tra peso e volume

                                   Ps =  P  =  mg  = dg   [  N  ]
                                            V       V                
 PRESSIONE=  FORZA PERPENDICOLARE*                                       [Pascal= Newton]
                                   SUPERFICIE                                                                                      m2

                                                                                                      Unità di misura della pressione

 

*Osservazione: Se la forza non fosse perpendicolare, ci sarebbe una componente parallela che meterebbe in moto il fluido, in contrasto con l’ipotesi di lavoro (idrostatica)

 

 
PRESSIONE IDROSTATICA: differenza di pressione all’interno di un liquido (Δp)


LEGGE DI STEVINO: Δp= dgh
                                      h= altezza del liquido fra le sezioni considerate
                                      Se la quota maggiore è la superficie libera:  p=dgh

PRESSIONE ATMOSFERICA: pressione esercitata dall’aria

ESPERIENZA DI   TORRICELLI:
                                                                               all’equilibrio* P2 = P1
                                                                               con P2 = pressione atmosferica
                                                                                       P1 = pressione idrostatica
                                                                               Risulta h=76 cm = 0,76 m quindi
                                                                               Patm = dHggh ~ 10 5 Pa = 1 atm
                                                                               dipende dall’altitudine
PRESSIONE ASSOLUTA: Pressione idrostatica + pressione atmosferica

 


Le prove ripetute

Le prove ripetute


In laboratorio spesso e volentieri effettuiamo delle misure più o meno precise, lo scopo di questo post è di analizzare le prove dove  ci sono  misure ripetute, innanzitutto definiamo cosa vuol dire "prove ripetute": per un numero elevato di misure è ragionevole supporre che la media rappresenti la migliore stima del valore "vero"  della grandezza misurata.
Le misure si addensano quasi simmetricamente attorno alla media aritmetica (o media campionaria) del campione di N misure.


Esempio pratico:


Errori accidentali


 Prove ripetute


 Risultato di misura Rm = (Vm ± SD) udm


Dove


Vm è il valore medio: somma tutti valori e dividi per il numero delle misure fatte


SD è la semidispersione massima : (valore più grande misurato – valore più piccolo misurato) :2


Esempio:


l1=23,2cm


l2=23,4cm


l3=23,5cm


l4=23,4cm


l5=23,3cm


Valore medio


 Vm=(23,2+23,4+23,5+23,4+23,3) : 5 = 23,36 cm


Attenzione : il calcolo è corretto ma lo strumento usato non legge due cifre dopo la virgola , ma solo una , per cui occorre arrotondare


 Vm = 23,4 cm




Semidispersione


SD = (23,5-23,2) :2 = 0,3 :2 = 0,15 = 0,2cm


Risultato di misura


Rm = (23,4 ± 0,2)cm


Cioè : si ottiene un intervallo di valori compreso fra 23,2 cm E 23,6 cm con valore piu' probabile 23,4 cm.


Errore relativo percentuale


Rapporto fra la semidispersione ed il valor medio moltiplicata per 100.


Ci fornisce la precisione della misura.


Oltre il 10% il risultato va considerato non attendibile.


 Nel caso precedente


Er% =SD/Vm*100 = 0,2:23,4*100=0,86%


 Il risultato di misura e' dunque attendibile.


La misura e' stata molto precisa perché l'errore è molto piccolo.










































































































































































































































































































































































































































































































































































Prerequisiti di cinematica

La Cinematica



PREREQUISITI

 

  1. La cinematica studia il moto dei corpi da un punto di vista descrittivo, chiedendosi, cioè come avviene (e non perché)
  2. Movimento significa cambiamento di posizione nel tempo ed è un concetto relativo, poiché dipende dal sistema di riferimento scelto
  3. Il moto di un corpo nello spazio è noto se si conosce la sua traiettoria. Cioè l'insieme delle posizioni occupate dal corpo durante il moto
  4. Il moto di un corpo nel tempo è noto se si conosce la legge oraria, cioè la relazione matematica tra spazio e tempo.
  5. Le grandezze fisiche che intervengono nella descrizione cinematica del moto sono: 

  • Spazio, GFF (m)
  • Tempo, GFD (s)
  • Velocità media, GFD (m/s)= variazione di posizione / intervallo di tempo= Δs/Δt= sf-si/tf-ti
  • Accelerazione media, GFD (m/s2)= variazione di velocità / intervallo di tempo= Δv/Δt= vf-vi/tf-ti

 

Δ è una lettera greca e si legge “delta”

E' un simbolo che significa: ogni volta che si trova davanti ad una grandezza fisica, si deve sottrarre il valore iniziale da quello finale.

In gergo si chiama operatore che realizza una variazione finita.


lunedì 26 maggio 2014

Le C MAP

Hai difficoltà nello studio e nell'apprendimento? Ogni volta che devi ripetere o prepararti a una verifica non sai da dove cominciare? E ancora, quando ti interrogano sei leggermente confusionario nelle risposte nonostante tu abbia sempre studiato? Se hai risposto si almeno a una di queste domande...ma anche se hai risposto no...devi assolutamente scoprire il METODO MAPPE CONCETTUALI.

Cosa sono e come si fanno? Oltre ai riassunti e agli schemi, infatti, un ottimo metodo per studiare, memorizzare e organizzare le nozioni in mente è l'uso delle mappe concettuali. Si tratta di una vera e propria cartina geografica dove al posto delle città, delle vie o di mari e fiumi troviamo i concetti. E come ogni mappa che si rispetti ci forniscono una strada da percorrere per arrivare a una determinata informazione! 

In pratica cosa dovremmo fare? Dobbiamo tradurre il pensiero in elementi grafici e unirli ad altri concetti correlati con frecce, nodi, frasi legame, linee connessioni, ecc . Come una mappa geografica rappresenta un territorio ben preciso, così la mappa concettuale raffigura il territorio della nostro pensiero. I concetti sono le città, le frecce la strada. 

Se impariamo a organizzare il pensiero su un foglio di carta in questa maniera, sarà più facile esporre un argomento o addirittura scrivere un tema. 
Tutto questo possiamo utilizzarlo per fare Fisica, ovviamente prima di partire bisogna scaricare un programma ed imparare ad usarlo, qui di seguito alcuni indirizzi utili: http://cmaptools.forumer.it/ - http://cmaptools.softonic.it/ .
Ho realizzato qualche lavoretto per i miei alunni da prendere come esempio e magari realizzarne altri ancora, andate sulla pagina Modelli di laboratorio e buon divertimento!


P.S. Si accettano consigli per migliorare i lavori con le mappe concettuali